Suitcase Stories

SILVANO MERENDI

 

 

 

 

….e tornammo fuori a riveder le stelle.

 

 

 

 

 

 

Arrivò…arrivò così all’improvviso, in silenzio, senza fare rumore. Nessuno…nessuno se ne accorse.

Ci colse impreparati.

Ci trovammo lì. smarriti, senza capire, realizzare ciò che stava accadendo.

Poi…silenziosAmente, iniziammo ad avvertire senzazioni di panico, ansia. Ancora non ci rendavamo conto, ma un nemico,

muto, invisibile, stava avanzando.

Costretti rimanemmo in casa. Si usciva solo per necessità, per fare scorta di viveri. Ci guardammo.

Iniziammo a considerare Il tempo, che lento sembrava non passasse più…mai. Così ci lasciammo andare.

Uno strano sconforto ci assalì.

Cercammo di reagire. Iniziammo a leggere, cucinare, ci sedemmo a tavola, tutti assieme.. riscoprendo il valore della Famiglia.

I giorni passavano, lunghi, sofferenti e…ignoravamo quando potevamo uscire finalmente uscire di casa.

Avevamo, però tutto il necessario per comunicare, con amici, parenti..

grazie alla tecnologia che giunge immediatamente ai nostri occhi orecchie.

Iniziammo a guardarci allo specchio, soffermandoci a fissare la nostra immagine riflessa.

Iniziammo a prenderci più cura di noi stessi, dei nostri figli; ad ascoltare, soprattutto ascoltarci…da tanto tempo non lo si faceva più.

Il tempo passava. Saliva e aumentava in noi la voglia, il desiderio di uscire a camminare.. per respirare aria, aria pura.

In un mondo che vive di corsa, dove cresciamo abituati ad avere tutto..tutto e subito.

Piano, piano ci accorgemmo di quante cose belle, stupende ci sono attorno a noi.

E noi..noi non riuscivamo più a stupirci, meravigliarci.

Le cose erano così..così a portata di mano..tutto era ormai scontato.

Sentimmo un forte bisogno di coinvolgere il nostro animo. Emozionarci.

Riempire i nostri occhi di forme colori…sentire il cuore straripare di emozioni.

Di fermarci ad ammirare lo spettacolo che la Natura ci offre..il tramonto, il mare in inverno,la montagna,la natura incontaminata,il colore dei fiori.

Lasciare che il nostro sguardo vada libero là..là all’orizzonte e..oltre.. oltre.

Osservare la luna piena, sdraiarsi supini su di un prato a guardare le infinite stelle.

Non smettere mai di sognare, di dare nulla per scontato.

Lasciarsi ispirare, entusiasmarsi giorno dopo giorno…come i bambini che si lasciano coinvolgere, e si stupiscono ogni attimo, incessantemente.

Conservare dentro di noi quella forma di innocenza, di curiosità che è fondamentale. Mai soffocarla.

ALBERT EINSTEIN sosteneva: “Chi non riesce più a provare stupore e meraviglia è già come morto ed i suoi occhi sono incapaci di vedere”

Venne poi il giorno, dopo tanti mesi, che potremmo uscire. Tutto era finito, ma…il male aveva lasciato il segno.

E quindi.. uscimmo… uscimmo a riveder le stelle.