Suitcase Stories

SUITCASE STORIES

Suitcase Stories è un web-documentario in tre puntate che nasce con l’intento di indagare, partendo da un punto di vista insolito, i fenomeni migratori in Provincia di Cuneo.

I protagonisti di Suitcase Stories sono migranti, incontrati nei luoghi “del viaggio” e degli spostamenti: l’aeroporto, la stazione ferroviaria o quella dei bus. A ciascuno è stato chiesto di aprire -volontariamente- il proprio bagaglio, e mostrare alcuni tra gli oggetti che stava portando con sé, magari tornando in Italia dalla propria terra natia, oppure recandosi nel Paese d’origine per rivedere figli, genitori e parenti, o ancora mentre si spostava attraverso il Piemonte per andare a lavoro o da amici.

Gli oggetti estratti dalle “valigie” (siano esse trolley, zainetti o semplici shopper in plastica), mostrati alla telecamera, diventano quindi spunto per narrare spezzoni di storie personali e di migrazione, simbolo delle molteplici vicende legate al fenomeno, ieri come oggi.
Ogni oggetto permette allo spettatore il recupero di frammenti di storia individuale e familiare in cui è possibile rintracciare somiglianze negli aspetti più emotivi e viscerali della nostalgia di casa, del bisogno di luoghi, sapori, colori, odori conosciuti, e anche di riportare a chi è rimasto, tracce, oggetti, testimonianze di quella nuova identità che si va costruendo.

Viste globalmente, le Suitcase Stories offrono la possibilità di avere uno “spaccato” dell’immigrazione oggi in Piemonte, e nel cuneese in particolare.

Il tutto senza dimenticare la dimensione umana di ciascun protagonista, la sua storia personale, le sue emozioni, i suoi sentimenti, insieme a speranze e paure per il futuro.

Il web-documentario narra sia storie di migrazione attuali sia quelle dei decenni scorsi, evidenziando il percorso di integrazione in corso, senza nasconderne le difficoltà ma sottolineando anche l’ormai inesorabile legame creatosi tra i migranti e la terra piemontese.

Il progetto narrativo prevede il ribaltamento di un noto format televisivo internazionale, basato su riprese dei controlli doganali alle frontiere di tutto il mondo (con relativi respingimenti, sanzioni, ecc.).

Le location individuate per Suitcase Stories sono pertanto alcuni tra i principali punti di transito di Cuneo e Provincia: l’aeroporto di Levaldigi, la stazione ferroviaria del capoluogo, il Movicentro, le aree da cui partono i furgoni carichi di persone e merci, ecc.
Come protagonisti del documentario-reportage sono stati individuati “attori” provenienti dal Global South, in particolare nelle aree di provenienza delle maggiori Comunità migranti del cuneese (Romania, Albania, Maghreb, Africa centrale, eccetera).

Suitcase Stories punta quindi a sensibilizzare e a fornire un ribaltamento generale anche del punto di vista consueto sull’immigrazione, al di là degli stereotipi diffusi.

L’aeroporto internazionale di Cuneo Levaldigi, situato nel Comune di Savigliano, è uno scalo di piccole dimensioni, in cui i turisti sono una percentuale marginale dei passeggeri in transito.

Dalla stazione di Cuneo passano ogni giorno decine di treni, diretti verso città del Piemonte e in Liguria. Sulle banchine risuonano le voci di donne e uomini, adulti e bambini, in un mix di lingue e accenti.

Il Movicentro di Cuneo è un non-luogo nel cuore della città, che spesso è totalmente deserto e poi si anima improvvisamente in alcuni momenti del giorno, all’arrivo o alla partenza dei bus.

Migrazioni

Le migrazioni costituiscono una delle tre aree prioritarie del progetto “Frame, Voice, Report!”. Il tema è strettamente legato allo sviluppo sostenibile e molti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) sono correlati ai diritti umani dei migranti.

Le migrazioni hanno inoltre una stretta connessione con i fattori climatici, poiché le conseguenze negative dei cambiamenti climatici provocano un incremento dei flussi migratori.

Infine, il tema è connesso al concetto della parità di genere, dato che le normative e le relazioni esistenti tra uomini e donne influiscono sulle decisioni che determinano tempi e cause della migrazione di donne e ragazze e sulle loro personali esperienze di migrazione.

Credits

Una produzione Associazione MiCò
Regia di Stefano Scarafia
Da un’idea di Francesco Rasero
Testi di Francesco Rasero e Ass. MiCò
Con Alexandra Lupea, Belove Okpogholor, Clarence Nitha, Dabo Mahamadou, Fejzian Petritaj, Ilham Hmamid, Lucia Pirastruj, Nisveta Spahić, Ousseini Gansane, Paolo Mannias.

Coordinamento Elena Elia e Claudio Naviglia
Produzione esecutiva Elisa Dalmasso e Giulia Marro
Immagini Giacomo Piumatti e Stefano Scarafia
Suono Fabio Mancari
Montaggio Stefano Scarafia e Francesco Rasero
Assistenti di produzione Aurora Lucia Negro ed Elia Perotto

Si ringraziano Consorzio Ong Piemontesi, Francesca Davoli, Cafè Bontà – Cuneo, Il personale Flixbus, il personale dell’aeroporto di Levaldigi, Il personale della stazione di Cuneo, Polfer Cuneo.

Tutti i viaggiatori presenti durante le riprese …e non solo!

Frame
INQUADRARE E CONTESTUALIZZARE
Voice
DARE VOCE AL GLOBAL SOUTH
Report
COLLABORARE CON I GIORNALISTI
Engage
PROMUOVERE L’IMPEGNO DELLA SOCIETÀ CIVILE

Un progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del bando Raising Public Awareness of Development Issues and Promoting Development Education in the European Union.

FRAME, VOICE, REPORT! punta ad aumentare l’impegno dei cittadini per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile in 7 Paesi europei. Attraverso un meccanismo di finanziamento rivolto a piccole e medie organizzazioni della società civile europee, Frame, Voice, Report! sta promuovendo più di 150 iniziative che spingono i cittadini all’azione, basate sui principi della comunicazione costruttiva, dell’inclusione di voci del Sud del mondo, della collaborazione con il giornalismo, concentrandosi su questioni globali come i cambiamenti climatici, le migrazioni, le disuguaglianze di genere.

Il progetto è implementato da 7 reti di organizzazioni della società civile: CISU (Danimarca), COP (Italia, Piemonte), RESACOOP (Francia, Auvergne-Rhône-Alpes), Lafede.cat (Spagna, Catalogna), KEPA (Finlandia), Wilde Ganzen (Paesi Bassi), 11.11.11 (Belgio, come partner associato).